venerdì 10 luglio 2009
CONTRO I POLITICI "PRO" PETROLIO
L’ombra del Centro Oli aleggia anche sul congresso del Partito Democratico!
Sembra riaprirsi, almeno nel dibattito politico, la vicenda del Centro Oli ENI di Ortona. Questa volta la partita sarà giocata tutta all’interno del Partito Democratico abruzzese nella stagione dei congressi che inizierà il 25 ottobre prossimo.
I candidati attualmente in corsa per la Segreteria Nazionale sono Dario Franceschini, Mario Adinolfi, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino.
A livello regionale, per ora, sembra scontata la ricandidatura dell’uscente Silvio Paolucci. Il PD abruzzese, con Paolucci e D’Alessandro in testa, ha da sempre avversato la realizzazione dell’impianto di trattamento degli idrocarburi da realizzare sul giacimento “Miglianico” di C.da Feudo di Ortona.
Camillo D’Alessandro, attuale capogruppo in Regione del Partito Democratico, è stato promotore della legge regionale che ad oggi ha impedito la realizzazione del Centro Oli.
Certamente i delegati, gli iscritti e gli elettori del PD presteranno molta attenzione, nel corso del dibattito congressuale, alle proposte politiche dei vari candidati alla Segreteria Nazionale e Regionale in materia di ambiente ed energia.
Franceschini, già vice di Veltroni, proseguirà sulla linea della green economy tanto cara ad Obama (vedi articolo de “Il Sole 24 ore” del 7 luglio 2009) , con il tentativo di dare attuazione alla strategia definita nel dicembre 2008 dall’Unione Europea ed inserita nel pacchetto “clima – energia”, conosciuta come strategia "20 – 20 – 20", in quanto prevede entro il 2020 la riduzione delle emissioni di gas serra del 20%, l’aumento dell’efficienza in campo energetico del 20% e la produzione del 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili. E’ stato anche componente del Collegio sindacale dell’ENI nei primi tre anni della privatizzazione, a garanzia dell’indipendenza dalla multinazionale del “cane a sei zampe”.
Al contrario Bersani, già Ministro dello sviluppo economico nei governi Prodi, è stato uno degli artefici della vicenda del petrolio in Basilicata, molto vicino alle lobby dei petrolieri e favorevolmente interessato anche alla realizzazione del Centro Oli di Ortona.
Nelle settimane della fatidica approvazione della variante al PRG da parte del Comune di Ortona, avvenuta nell’ottobre 2007, per tramite dei suoi più stretti collaboratori, tra cui l’on.le Arnaldo Mariotti, al tempo capo della Segreteria presso il Ministero dello Sviluppo Economico, seguì passo dopo passo l’intera vicenda. D’altronde lo stesso Bersani non ha mai nascosto le sue idee in tema di politiche industriali ed energetiche, come quando, nel 2007, durante l’Offshore Mediterranean Conference (OMC) svoltasi a Ravenna, parlò con soddisfazione degli oltre 1.500 pozzi perforati e del centinaio di piattaforme fisse di produzione di idrocarburi.
In questi mesi, quindi, il Centro Oli tornerà sicuramente al centro del dibattito politico, non solo nel Partito Democratico, ma anche nelle istituzioni abruzzesi, proprio mentre il Governo nazionale sta predisponendo una norma ad hoc per sottrarre alle regioni e agli enti locali ogni competenza in materia.
Dunque, un Partito Democratico debole su questo tema potrebbe rappresentare davvero l’inizio della fine dell’Abruzzo dei Parchi, cuore verde d’Europa.
Il nostro augurio, insieme a quello di tutti i bloggers schierati di netto contro la petrolizzazione dell'Abruzzo, sarà quello di vedere alla guida del più ampio partito di opposizione un'uomo schierato CONTRO IL CENTRO OLI DI ORTONA, E CONTRO LA DERIVA PETROLIFERA ABRUZZESE!!!
lunedì 6 luglio 2009
UNA LETTERA PERSONALE

Caro Renato, hai ancora qualche giorno per cercare di cambiare le sorti di Ortona! … qualche giorno per cercare di far capire ai cittadini ortonesi che non possono più essere presi in giro da chi non ha le capacità di intendere a pieno il “bene comune”! … ancora qualche ora per cercare di rispedire al mittente le velleità immeritate e gli spasmodici arrivismi personali di certi loschi individui!!
Aver “raccomandato” molte famiglie per un posto di lavoro alla grande distribuzione non vuol dire saper amministrare! Aver sfruttato l’operato gratuito dei malcapitati volontari di turno non significa avere a cuore la storia della città! Aver deriso migliaia di agricoltori, danneggiando la loro economia a favore delle poche e solite ditte amiche che ambivano vantaggi economici personali dallo sviluppo petrolifero locale equivale ad ammettere di non saper leggere le peculiarità del nostro territorio, di non saperlo amare e rispettare!
Caro Renato, buon vecchio amico di gioventù, oggi non si tratta di spostare uno o più cassonetti o di cambiare il senso della raccolta differenziata “Porta a Porta”!! Oggi hai la grande occasione di redimere le caratteristiche accentratrici del più basso personaggio della politica locale, di azzerare quella figura che da quasi 20 anni sfrutta il proprio ruolo amministrativo a scopo personale, come marketing continuo del proprio studio professionale!! … certo ce ne sono molti altri simili, senza distinzione di colore politico, ma oggi è proprio lui l’ago della bilancia!
Come ho già detto, constatando semplicemente la verità, tu sei uno dei pochi personaggi locali che deve ringraziare solo la propria famiglia per la posizione che ha! ... nessun altro!! Una famiglia dove la serietà, l’umiltà ed il lavoro incessante hanno fatto sì che nascesse e si consolidasse una grande azienda familiare esempio per molti!! ... tralascio qui le questioni ambientali legati alla stessa da tempo che devono necessariamente trovare altri momenti e altre sedi per essere approfondite e discusse!!
Oggi, che ti piaccia o meno, tu hai in mano la mossa che potrebbe cambiare il percorso politico di Ortona! Ne hai la forza!!
I risultati delle ultime elezioni provinciali hanno parlato chiaro: IL CENTRO-DESTRA ORTONESE NON VUOLE COME GUIDA CERTI PERSONAGGI! L’elettorato di destra non ha scelto di stringersi intorno ad un solo candidato, anzi ha prodotto scenari nuovi con nuovi potenziali riferimenti! IL DOPO FRATINO E’ INIZIATO GIA’ DA TEMPO E TU SEI UNO DEI PROTAGONISTI.
Sai bene che non ti ho votato, ma questo non vuol dire che non ti rispetti o che non ti voglia bene!! Io so meglio di molti altri di che pasta sei fatto, conosco le tue capacità professionali, so come tratti gli amici o come apri la tua casa a chi ti sta vicino!! ... io non dimentico!! Sai benissimo che non siamo legati da rapporti economici o di lavoro e che quindi sono libero di potermi esprimere come e quando voglio, dovunque e comunque!!! Siamo solo legati da affetto sincero, da stima e rispetto reciproco, almeno spero! Per questo oggi mi permetto di chiederti pubblicamente di OSARE!!!
Hai la forza di dare una forte scossa al “SISTEMA ORTONA”…., hai la possibilità di mandare a casa questa giunta!!! … come????
Devi solo alzare il telefono, chiamare Di Stefano, Febbo …. Chiodi o Di Giuseppantonio; devi invitarli a riflettere sulla situazione locale e ribadire loro ciò che hanno già potuto dedurre da soli, cioè che certi ambigui personaggi hanno solo la forza di sfaldare il CENTRO-DESTRA, come i risultati delle ultime elezioni provinciali hanno confermato!
… personaggi simili, perdenti nei voti e negativi per la morale collettiva, oggi hanno solo la forza di “stringere per le palle” un’amministrazione locale per questo morente, non curanti della grave situazione sociale ortonese!
UNA LORO ESCLUSIONE DALLA NASCENTE GIUNTA PROVINCIALE provocherebbe di certo molto rumore e “l’ira funesta” di qualcuno avido solo nella rincorsa infinita e mai doma delle ambite fasce trasversali multicolori del potere amministrativo!!
Allora si che qualcuno dovrebbe tirare fuori “i coglioni”, vedendosi negati i ripetuti e fantomatici accordi pre-elettorali presi sulla carta, e sentendosi accerchiato da una coalizione che non lo vuole e che invece lo avrebbe dovuto proiettare come uno “stronzo” fuori dal “retto” locale!!!
Così sarebbero due le ipotesi che potremmo trovarci di fronte!!
.... o salterebbe di fatto la fiducia al sindaco (?) dal gruppo consiliare più forte, che a sua volta, convinto di possedere i numeri per un proprio candidato Sindaco (???), potrebbe portare la città a nuove elezioni; (... DIFFICILE)
…. oppure gli ultimi tre anni di mandato amministrativo diventeranno la più grande abbuffata monocolore di sempre, votata solo ad incrementare il proprio bacino di voti per la prossima campagna elettorale locale, attraverso favori, permessi, agevolazioni, intrighi, interessi personali, e quant’altro possa essere utile alla causa della “Famiglia” del più GRANDE APPROFITTATORE DELLA STORIA LOCALE! (... PIU' FACILE)
In ogni caso il tuo peso si farebbe sentire molto e potresti iniziare sul serio a programmare una tua candidatura politica come primo cittadino della città! ... non male come idea per i giovani di centro-destra!!!
..... intato il popolo da tempo grida a gran voce .... “BUFFONE FATTI PROCESSARE”!!! … ma chi si sente invincibile, tralascia sempre la voce della comunità!!! … poi però con il tempo, per certi personaggi va sempre a finire male…..
CARO RENATO …. FACCI UN REGALO, PREPARA UN CASSONETTO SPECIALE PER SBATTERCI DENTRO L'UMIDO PIU' VISCIDO E CLAUDICANTE DELLA CITTA', E AFFOSSALO DEFINITIVAMENTE NELLA DISCARICA PIU’ LONTANA CHE CI SIA!!!
venerdì 3 luglio 2009

“CI MANCHE A L’ADRIATICHE NA PERLE” …. correvano tra le note le parole del noto compositore Guido Albanese, dedicate alla distruzione dell’80% del tessuto urbano della città di Ortona avuta nel corso dei bombardamenti della II° Guerra Mondiale nel 1943.
“CI MANCA UN PEZZO ….. DI VITA” potremmo scrivere noi oggi, orfani degli ultimi trent’anni di storia sociale dove, purtroppo per i cittadini di Ortona, oltre a qualche piccola naturale e positiva escrescenza socio-culturale, non è successo niente di rilevante a tal punto da dover essere stampato sui libri di storia!
Definiremmo questo lasso di tempo (1979/2009) come “Il Periodo dei Recuperi”, dopo che altri, prima di noi, avevano già assistito a precedenti trent’anni (1948/1978) definibili come “Il Periodo della Ricostruzione post-bellica”!
Un periodo, l'ultimo trentennio, testimone di diverse generazioni spesso succedutesi ignare di ciò che vivevano, attente solo al proprio mondo e pronte a tralasciare con leggerezza le problematiche comuni e sociali! Proprio quelle, secondo noi, in grado di segnare storicamente il tempo in cui si vive!
Parole e basta? … forse per alcuni di certo….. ma non per chi, come noi e tanti altri, crede nella crescita della cultura sociale di un paese a tal punto da innalzarla a volano principale dello sviluppo etico-storico-economico di una comunità!!
D’altronde i numeri, imparziali giudici della storia, ci danno ragione!!
Negli ultimi 30 anni la crescita è stata pari a ZERO grazie solo alle generazioni di immigrati arrivate dall’est europeo, altrimenti saremmo stati costretti a registrare forti percentuali di perdita!!!
Da ciò si deduce che la crescita economica non ci è stata, anzi una lenta recessione guida da 30 anni la ignara e silenziosa discesa economica locale!
Abbiamo visto inermi chiudere fabbriche, rimpiangere tra i nostri concittadini la fuga dei cervelli più importanti, constatare con amarezza l’emarginazzione di tutte quelle intelligenze fondamentali e necessari alla continua crescita culturale di Ortona! Tutto questo senza che la classe politica facesse qualcosa, ... si ribellasse contro qualcuno!!!
Dentro questa realtà sono emersi, come d’incanto, solo pochissimi episodi esemplari economici e culturali, che in mancanza d’altro inizialmente sono sembrati di enorme importanza! Lo scorrere del tempo poi li ha pian piano ridimensionati come prossimi alla normalità, se confrontati con realtà urbane simili, o addirittura inferiori!!
Solo poche classi sociali sono riuscite a galleggiare dentro questa “bassa palude”; casualmente son stati sempre i nostri "mitici" amministratori pubblici e gli operatori economici a loro vicini, questi ultimi spesso a capo del sostegno politico dei primi. Una sorta di “misticanza” tra potere politico ed economico che vive e si alimenta da solo, che confina tra di loro, che si nutre esclusivamente per loro!!!
Questa realtà è conveniente solo ad una ristretta cerchia di persone. Un indirizzo malato della società che a priori sembra per qualcuno la formula ideale per far vivere bene una comunità, ma che a lungo andare mette a nudo tutti i limiti della stessa, proprio perchè vive solo per un piccolo nucleo di abitanti!!
“Il Periodo dei Recuperi” (1979/2009) a conti fatti quindi, non ha prodotto nulla di realmente positivo per la maggioranza della popolazione se non la sola parvenza materiale dell’operato pubblico.
Abbiamo constatato edifici distrutti per sempre come:
- il Cinema Odeon a favore di cubature spropositate che non hanno niente a che fare con la buon architettura;
- il Comparto Caldora che grazie ad un recupero inguardabile è riuscito a moltiplicare lo spazio edificabile a scapito della leggerezza e della totale assenza di qualsiasi linguaggio architettonico in grado di confrontarsi con il prospiciente Palazzo Farnese; unico manufatto storico fuori scala del 1582 eretto a sud del fuso urbano medievale. Un progetto che per gli ortonesi ha avuto la fortuna di portare in dote il nome del suo autore, Giacomo della Porta, architetto e già capo della Fabbrica di San Pietro in Roma.
Edifici recuperati o meglio risanati con sufficienza come:
- il Convento di Santa Caterina, poi di Sant’Anna, con i vari cortili annessi, Il Teatro Vittoria e il Castello Aragonese. Edifici, questi, tutti impegnati nelle varie rincorse politiche ed usati come merce di scambio elettorale e mai come degni involucri per progetti culturali ambiziosi!
Edifici tralasciati da sempre e regalati all’incuria come:
- la Basilica Paleocristiana di San Marco sul colle di San Donato;
- la Pietra di Morrecine nella zona omonima;
- la Fonte ottocentesca del Peticcio nei pressi della valle omonima;
- le ultime Torri urbane medievali ancora rimaste della città;
- le Torri Costiere della Mucchia e del Moro;
- l'architettura rurale rimasta intatta da più di un secolo con molti esempi diffusi nel nostro territorio, e mai adeguatamente tutelati dalla rincorsa all’urbanizzazione delle nostre campagne!
Forme associazionistiche di vario genere lasciate allo sbando se non apertamente schierate politicamente.
Abbandono di progetti ambiziosi come musei fatti nascere gratuitamente da volontari cittadini e poi spiattellati come personali da bassi politici e da scaltri direttori di comodo.
La grande distribuzione è arrivata in città (grazie a dubbiosi capitali investiti) principalmente per arricchire le tasche dei noti e loschi intermediari e per gettare nella rete dei ricattabili a vita tutti quei raccomandati che pur di lavorare sono stati pronti a vendersi al diavolo!!!
Totale mancanza di iniziative pubbliche di rilevanza socio-culturale che non prevedano, bancarelle, porchette comuni, concerti, feste e fuochi d’artificio, fiere pseudo-pubbliche istituite a quel che si vede o si crede solo per interessi privati, inaugurazioni plurime!!!
..... e come colpo finale, dopo tutto questo, i soliti amministratori locali, avevano pensato di vendere definitivamente il nostro territorio all'ENI agevolando apertamente la potenziale costruzione di una raffineria petrolifera in Contrada Feudo di Ortona, tra le vigne più belle di Montepulciano d'Abruzzo della nostra regione. Una potenziale raffineria, chiamata tecnicamente Centro Oli raccolta e raffinazione, che avrebbe regalato pochi posti di lavoro, un fortissimo impatto ambientale, un pericolosissimo inquinamento per l'ambiente e per la salute umana!!
Ortona negli ultimi 30 anni è stata tutto questo: non vediamo altro!! Non riusciamo a vedere altro!
…., o forse si!!! ...., non c’è lavoro, molti ragazzi sono costretti ad emigrare, l’economia locale e il commercio languono, l’agricoltura e il turismo boccheggiano, i giovani fondamentalmente in città si annoiano ……., eppure qualcuno riesce a godere di questa situazione!! Qualcuno riesce a diventare sempre più ricco!!
I casi sono due: o questi hanno dei cervelli da Nobel oppure sono bravi solo a farsi trovare nel punto giusto al momento giusto! ... rimane il dubbio in ogni caso perchè da 30 anni a .... "farsi trovare in quel punto giusto" ci sono sempre loro, .... sempre e irrimediabilmente sempre gli stessi!!!
.... il porto, sempre decantato come "la gallina dalle uova d'ora", nel 2009 continua ad essere un pugno in un occhio come belleza naturale della costa locale e continua a produrre economia solo per i soliti pochi;
..... i terreni agricoli di noti esponenti politici e dei loro amici con l’ultimo opinabilissimo PRG sono magicamente divenuti edificabili con un incremento esponenziale del loro valore fondiario mentre molte parti del tessuto urbano di Ortona in grado di far fare un salto di qualità alla città sono state "congelate" per puerili dispetti politici;
...... il valore culturale oramai non si misura più sulla bravura dei singoli operanti o sulla validità delle loro idee ma solo ed esclusivamente dal loro attaccamento alla politica e agli uomini di potere!
Che fare?
Puntiamo ad un nuovo “PEZZO di STORIA” che esuli dagli ultimi 30 anni …. ORA TOCCA A NOI donare ad ORTONA nuova linfa vitale, una nuova morale sociale!!
martedì 23 giugno 2009
AVERE, POTERE, VALERE

dal Corriere della Sera di lunedì 22 giugno 2009
L'importante quotidiano milanese pubblica una intervista realizzata a mons. Ghidelli, Arcivescovo di Lanciano-Ortona, sulla vicenda personale di Silvio Berlusconi. Ve la proponiamo perchè secondo noi è estremamente interessante.
---------------------------
ROMA
Che ne pensa, eccellenza?
«Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano e Ortona nonché biblista di fama internazionale, è un uomo abituato a parlare con chiarezza evangelica, senza veli curiali.
Ma la distinzione tra sfera privata e sfera pubblica? C’è chi dice: il governante si giudica per come governa, il resto riguarda la sua coscienza…
«Le dirò, in un caso simile questa distinzione non mi garba. Perché il premier è una persona pubblica, ha responsabilità pubbliche. Certo: una cosa è il rapporto, assolutamente personale, che ha con la sua coscienza e con Dio, se in lui c’è ancora un’apertura al trascendente. Perché, come si dice, se uno non vive come crede finisce col credere come vive...».
E allora?
«E allora ciò non toglie che di fronte al popolo abbia il sacrosanto dovere di smentire le accuse, le chiacchiere, i gossip o come li vogliamo chiamare contro di lui. E il popolo abbia il diritto di avere chiarezza».
Anche «Avvenire», in effetti, chiedeva facesse chiarezza «al più presto »…
«Appunto. E secondo il mio parere personale, che non vuole assolutamente andare contro altri, aggiungo che non si tratta di una cosa desiderabile o auspicabile. E’ assolutamente necessaria. Io non mi appello alla sua coscienza ma al suo dovere di cittadino eletto e messo a capo del governo ».
Ma che dovrebbe fare, in concreto, Berlusconi?
«Ciò che lui stesso ha promesso anche l’altro giorno: portare le prove contro queste voci. Smentire le accuse sul suo conto: ma con dei fatti, non solo a parole. Quando uno occupa quel posto, non si può dire che gli affari privati siano un problema suo. Ripeto: è una persona pubblica. Io come vescovo devo rispondere al Papa e al popolo di Dio. Lui, come premier, ha il dovere di rispondere alla gente che lo ha eletto, all’opinione pubblica».
E non basta ciò che fa come premier?
«E’ chiaro che per il suo ruolo debba rendere ragione della ricerca del bene comune, della salvaguardia della democrazia sostanziale e così via. Ma anche qui: ormai la cosa è diventata pubblica. Come può, in questa situazione, esercitare il suo compito in modo sereno ed efficace? Ci sono tanti equivoci e anche per lui è meglio dissolverli».
Nei giorni dell’assemblea generale dei vescovi, in pieno caso Noemi, tra di voi ne avete mai avete parlato?
«No, per la verità no».
Ma a lei tutte queste «voci» che effetto fanno?
«Mi richiamano un problema generale: la caduta delle evidenze etiche. Sa, ho qualche dubbio sul fatto che la gente sia turbata. Temo che pure fra la nostra gente vacilli il sostegno di un giudizio etico forte, sicuro. Viviamo in una società nella quale è bravo chi ha fatto i soldi, ha successo, sa attrarre l’attenzione degli altri. Magari c’è chi pensa: beato lui che è diventato ricco, che ha fatto carriera, eccetera. Questi sono gli pseudovalori su cui si giudica. Ho paura che la gente non si scandalizzi. E non vorrei si pensasse a una Chiesa connivente».
In che senso?
«Qui non è questione di offendere né di mancare di carità verso nessuno. Solo di esigere chiarezza. Deve avere il coraggio di parlare. Pensi a cosa è successo più volte negli Usa: perché in Italia dovrebbe essere diverso?».
Perché qui non ci si scandalizza?
«Torniamo agli pseudovalori che portano a giustificare tutto. Il denaro, il potere, il successo. Gesù è stato tentato su questo, dal diavolo, nel deserto: avere, potere, valere…».
---------------------------
Ora Eccellenza, Lei conosce la stima e l'affetto che noi nutriamo per Lei sin da quella domenica piovosa di gennaio, dove come un padre si è insediato sulla Cattedra Frentana. Proprio per questo ci permetta di porLe una riflessione .....
Le parole che Lei stesso ha usato per divulgare i dubbi sul comportamento del Presidente del Consiglio, e gli inviti alla chiarezza che lei stesso ha rivolto a Berlusconi sul più importante quotidiano italiano, sono oro colato per chi come noi crede nella corretta morale degli amministratori pubblici!
Pertanto Eccellenza, potrebbe amplificare il Suo stato d'animo anche nei confronti degli amministratori operanti nella Sua Diocesi? ..... Potrebbe usare quelle stesse parole per stigmatizzare con forza certi comportamenti affinchè non diventino esempi da perpetrare grazie al potere e alla forza politica?
La preghiamo Eccellenza di portare avanti questa Sua campagna mediatica anche su quelle pagine sempre benevoli degli organi di stampa locali schierati come ricci a difesa dei loro capi-partiti, che non trovano mai spazio per scrivere in merito alla continua caduta dei valori, e mai il coraggio di prendere posizioni davanti ad accadimenti ufficiali che coinvolgono amici e amministratori pubblici!
La invitiamo Eccellenza a perpetrare questa Sua nobile crociata a sostegno di una auspicata nuova rincorsa ai valori sociali, soprattutto nei meandri incrostati e ambigui dei poteri locali!!
Le nostre città sono piccole, spesso bigotte e quasi sempre "increduli" (Sancti Toma Docet) nei confronti delle realtà spesso velate a norma!!!
Fiduciosi nel Suo mandato riponiamo ancora in Lei quella fiducia che purtroppo per noi è fuggita dai luoghi del potere pubblico!
lunedì 15 giugno 2009
IL MUSICAL

Sono pronti i festeggiamenti per l'inaugurazione del nuovo parco-divertimenti "ORTONA BEACH" istallato già da qualche anno su una vecchia strada comunale in disuso a Ripari di Giobbe, collina abbandonata sulla costa nord di Ortona. Trattasi di una grande intuizione degli amministratori locali che hanno colto l'occasione di rivalutare un luogo ameno della città, lasciato oramai all'incuria dai pochi proprietari terrieri della zona, già pensionati o addirittura emigrati! Dopo l'ennesimo rinvio causa maltempo si è ufficializzata la data dell'inaugurazione finale: Mercoledì 31 Giugno 2009. Il Musical Greazze verrà portato in scena dalla compagnia teatrale "Sodoma e Gomorra" di Cappelle sul Tavo (PE).
giovedì 11 giugno 2009
CHIODI SVENDE L'ABRUZZO


"IL CENTRO OLI ENI NON SI FARA'"... Chiodi, Berlusconi e tutti i suoi lecchini, tutto il PdL abruzzese, tutti quelli che hanno creduto a questi loschi individui..... Si sono sciaquati la bocca con la nostra regione mentre il parlamento italiano approvava la legge che toglieva alle regioni il potere di scelta sugli approvvigionamenti energetici!
Ci hanno continuato a "PRENDERE PER IL CULO" in tutte le campagne elettorali. Hanno cercato di continuare a narcotizzarci sulla deriva petrolifera abruzzese mentre gli uffici regionali, prima gestiti da Pace e Del Turco e oggi da Chiodi, svendevano concessioni a go-go per la perforazione in mare!!!
Non possiamo neanche immaginare quanta "MERDA" rigettano in mare quando perforano il fondale!! ... quanta "MERDA" inquina il nostro prodotto ittico che poi deliziamo ignari sulle nostre tavole meravigliandoci se poi qualche nostro famigliare o qualche nostro amico muore di cancro!!!
Facciamo sempre finta di niente davanti a questi fatti deliranti!!!
La verità è sotto i nostri occhi e noi continiuamo ad andare dietro a chi da tutto ciò ricava soldi sporchi!
... forse Ortona merita tutta questa "MERDA"?
Ci dispiace molto solo per chi come noi e come molti altri concittadini, crede ancora nelle potenzialità ambientali e culturali del nostro territorio! Ci dispiace perchè non riusciamo a digerire queste presunzioni, queste ignobili incongruenze!
Ogni volta che esprimiamo un parere in merito, da due anni a questa parte è stato sempre dettato da fatti, documenti, interviste, pareri scientifici. Come in questo ultimo episodio: leggete ciò che riporta il blog della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna ......
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
L'Italia come l'Algeria
dal blog www.dorsogna.blogspot.com
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Non e' solo il nostro primo ministro a dire che Roma e Milano assomigliano sempre piu' a citta' africane. Anche la Petroceltic, ditta petrolifera irlandese in data 3 giugno 2009 ci ha messo nella stessa casella dell'Algeria. Come infatti riporta L'African Buisness News il capo della Petroceltic, tale Andrew Bostock dichiara:
"I am pleased to be able to report that all of the resolutions at today's AGM have been approved, including the recently announced share placing, which will now proceed to completion. Petroceltic has raised aggregate gross proceeds of £27.5 million from this placing and is now well funded for active programs in both Algeria and Italy throughout 2009 and 2010. These programs will appraise the extent of discoveries already made in both areas and also extend our operations into new exploration prospects. We are optimistic that this program will start to unlock the value which we believe exists in our portfolio.
Funding from the placing has also enabled the Company to accelerate the Italian exploration and appraisal program. We are now preparing for the drilling of up to three wells on our Italian acreage during 2009/10."
Cioe' e' stato tutto liscio avere permessi, in Algeria come in Italia. Uguale. Dicono di avere sufficienti soldi per trivellare durante il 2009 e il 2010 e che addirittura vogliono accelerare i tempi per le trivelle italiane.
Nessuno ricorda che in Algeria ci sono i deserti, mentre in Abruzzo c'e' il mare, l'uva e la vita delle persone. Forse non lo ricordano nemmeno gli italiani.
Nel silenzio generale dunque, Ortona, l'Abruzzo, lo sciapito Gianni Chiodi, il prepotente Mauro Febbo, la muta Daniela Stati e in generale il popolo intero d'Italia regala la sua spiaggia, il suo mare, la sua pesca, la sua terra ad un gruppo di irlandesi.
Si sente solo il fruscio delle banconote del sindaco di Ortona, Nicola Fratino che già conta i soldi per il trasporto del petrolio tramite il suo porto dai colori psichedelici. Che schifo.
Un motivo ci sarà pure se l´Italia lentamente declina - turisticamente, culturalmente, economicamente, politicamente e secondo me la base di tutto sta in questo orrendo non curarsi del bene comune. In questa idea che se penso al mio orticello, andra' tutto bene. In questa rassegnazione che tanto io che ci posso fare. In questo piegarsi la schiena tutti i giorni e pensare che solo i matti possono urlare la verita'. In questo lasciare che tanto ci pensera' un altro a far qualcosa.
In California e' dal 1969 che non si azzardano a mettere più trivelle nel mare. L'anno scorso negli USA si parlava di diminuire le distanze trivellabili dalle coste, da 160km ad 80km. Ci fu la rivolta di governatori e popolo - se ne parlo' per settimane. Il governatore Schwarzenegger disse che non se ne parlava nemmeno in California, e con lui quello del Maine, della Florida, dell'Oregon. Alzarono la voce, e non da politici di questo o di quel partito, ma da governatori interessati al bene del proprio popolo. Io non ho dovuto far nulla, perche' ci ha pensato chi di dovere.
Tutto questo fracasso per portare il limite ad 80 chilometri. In Italia non esiste nessun limite e non gliene importa niente a nessuno se gli vengono a mettere le trivelle sotto il naso. Ma proprio niente.
La TV italiana, se uno la guarda agli orari giusti, continua a mostrare storie di morte e di distruzione, per colpa della Camorra, della Mafia, del terremoto, delle regole inesistenti sul trasporto su strada, qualche volta dell'ENI. Ma per una volta che le tragedie potrebbero essere PREVENUTE, in Abruzzo come in Sicilia, il silenzio piu totale.
Ci piacciono i morti gia' morti.
Ma poi, ognuno ha quel che si merita e ciascuno e' artefice della propria fortuna, compresi i popoli. Come posso pensare che ci si indigni per trivelle in mare, quando non ci si indigna che la Mafia e' la prima azienda del paese?
Questa storia del petrolio in Abruzzo si e' snodata esattamente allo stesso modo in cui tutto si snoda in Italia: con pochissime persone disposte davvero a lottare con intelligenza, senza distogliere lo sguardo dall'obiettivo vero e senza volerne approfittarne - politicamente o economicamente.
Dove sono gli altri accademici? Dove sono i ricchi d'Abruzzo? Dov'e' Mr Pasta De Cecco? Dov'e' la gente che spontaneamente si riversa nelle piazze? Dove sono i politici? Davvero si crede alle parole di Chiodi? E ricordo che sono parole, e non fatti, quelli sono inesistenti.
Il primo gennaio 2010 e' sempre piu' vicino. Da allora i petrolieri potranno fare cio' che vogliono alla nostra terra. Si vede che agli abruzzesi gli sta bene cosi'.
Ma come già so dal primo giorno di questa storia, tutto ciò non scalfisce di un millimetro la mia vita personale. Alla fine dei conti, non sono io che devo andare al mare ad Ortona, a Vasto, a Pineto. Non sono io che dovrò portare i miei bambini a giocare all'ombra delle piattaforme, fra il cemento e circondata da spiagge che scompaiono a San Vito, a Pescara, a Montesilvano.
Malibu e' molto più vicina.
Maria Rita D'Orsogna
martedì 9 giugno 2009
LO SCOTTO DA PAGARE

La storia ci insegna, sempre!!
Mai come questa volta abbiamo potuto toccare con mano i risultati prodotti dalla totale assenza di cultura socio-politica di Ortona! Mai come in questa tornata elettorale!
Ortona è vuota dentro ed è tappezzata precariamente fuori!! ... come diceva "Pino" ... "è una calza sporca che a nessuno oramai importa!!"
Una politica morta e sepolta che dal 1992 è riuscita a creare un certo seguito solo quando le sapienti esche lavorative poste da qualche scaltro faccendiere della cosa pubblica, hanno fatto abboccare ignari cittadini che pur di mangiare hanno accettato e digerito amaramente delle verità a metà (come il lavoro precario dei centri commerciali)!
Una politica in grado solo di generare tifosi da stadio arruolati per le campagne elettorali, addescati per le loro sincere convinzioni storiche e morali e scaricati subito dopo le elezioni a favore dei personalissimi giochi ludico-economici degli eletti, nel nome della più bassa politica della terra!!
Una cultura politica generata da una classe politica oramai vecchia, vetusta, obsoleta, da rottamare!!
Cittadini inermi, spettatori di uno spettacolo mediocre al quale si adattano ogni volta; senza battere ciglio .... senza muovere mano!!
I risultati parlano chiaro: un'ortonese Presidente della Provincia di Chieti mandato di netto a casa. Lui che in 5 anni è riuscito a portare alla sua città più di 25 milioni di euro di fondi pubblici per opere, infrastrutture, sport e cultura! Ortona uno così non l'aveva mai trovato nella sua storia e chissà se avrà ancora la fortuna di ritrovare personaggi simili!! ... e state pur certi che non abbiamo mai lavorato per lui!!!
Sappiamo in molti che già dalla candidatura a Sindaco di Ortona aveva dimostrato delle incertezze su molte questioni sociali: soprattutto sulla deriva petrolifera abruzzese, recuperando poi attendibilità con l'incarico di uno studio di fattibilità ambientale al Mario Negri Sud in merito al potenziale nuovo insediamento dell'ENI sul territorio ortonese!
Un presidente uscente, criticabile per molti aspetti ma da 40 anni devoto principalmente al bene comune! Questo non gli si può negare!!
Ben 29 candidati consiglieri distribuiti in diversi schieramenti che non hanno avuto la forza di essere eletti nello schieramento vincente, cioè in quello che conta! Nessuno per il centro-destra, neanche i più quotati! Solo uno, ENZO TUCCI (PD) nella minoranza!
Quello convinto di essere il migliore di tutti, inquisito e candidato non si sa come proprio sul carro dei vincitori prescelti, è arrivato solo secondo (!!!) in quanto a voti raccolti dietro ad un emerito sconosciuto della politica che lo ha staccato di ben 121 preferenze! CHE BATOSTA!!! Una carriera politica in continua discesa che non vede al di la di contrada Santa Liberata! Entrambi i candidati del PdL, ci preme sottolinearlo, sostenitori a forza del Centro Oli ENI di contrada Feudo.
Il fatto storico palesemente eclatante di queste elezioni provinciali sono stati però i 1356 tolti al PdL da alcune liste civiche fatte nascere per l'occasione con un piano da far invidia alla migliore opposizione storica!
Questi voti gridano forte la volontà di eliminare precise figure dal PdL; sottolineano con forza una potenziale candidatura come futuro sindaco di Ortona!
Voti pesanti che hanno la forza per il centro-destra di iniziare a mandare avanti un giovane cittadino, ricco di se e non grazie agli incarichi pubblici, nella lunga campagna elettorale che ci aspetta da qui a tre anni.
Una scelta che potrebbe finalmente allontanare quei politici che hanno trattenuto le potenzialità di Ortona solo per i loro interessi economici. 1356 voti che parlano chiaro!!
Una mossa premeditata che ha rotto definitivamente l'equilibrio locale già precario di tutti i coalizzati di Destra e di Centro: un'azione astuta che ha tolto forza ai candidati del partito di maggioranza che con quelli raccolti dai suoi candidati, 3211 voti in 2, avrebbero di certo portato uno dei due al consiglio provinciale! Uno schieramento di centro-destra che insieme, in ogni caso, ha contato in totale ad Ortona ben 4567 voti.
Quindi è chiaro a tutti che nel centro-destra ora è ufficiale che c'è qualcosa che non va più! O meglio c'è qualcuno dei candidati che non è ben visto dai suoi elettori storici, e forse non lo è mai stato!
Il Centro forte dell'UDC, di MpA, di liste civiche e del Candidato Presidente eletto ha accumulato ben 1048 voti.
La Destra, Forza Nuova e partiti affini pur avendo ognuno un candidato presidente ha raggiunto solo 529 voti
Il PD ad Ortona con 3302 voti è il partito più votato! Ha avuto la forza di veder eletti nella minoranza tutti e due i candidati proposti nel consiglio di Ortona 1 e 2: il concittadino Enzo Tucci e il giovane tollese Angelo Radica. In fondo l'unica scelta politica azzeccata dal presidente uscente! Poi segue l'IdV con 1440 voti. Sinistra e Libertà, Democratici x l'Abruzzo, Rifondazione e PC lavoratori insieme hanno avuto 1112 voti. Per il Bene Comune 17 voti. Uno schieramento di Centro-Sinistra che insieme può contare oggi ben 5871 preferenze.
Tenendo conto che l'affluenza è stata circa del 60%, 10 punti in percentuale inferiore alle ultime consultazioni elettorali, possiamo affermare che in città vige ancora un equilibrio politico che viene spostato puntualmente solo dalla diversa affluenza alle urne dei cittadini nelle varie elezioni!
Proprio quest'ultimo dato evidenzia palesemente lo stato d'incoscienza politica del popolo ortonese. I cittadini dimostrano di non sapere con certezza che cosa vanno a votare ogni volta chiamati alle urne. Votano maggiormente per affetto, per gratitudine, o addirittura per screzio nei confronti degli avversari. Non votano mai per il "bene comune" ma, a quel che abbiamo ascoltato tra la gente, solo e sempre per ciò che credono il "male minore".
Da due anni ci odiano perché dei nostri (?) rappresentanti politici volevano far entrare il petrolio in abruzzo attraverso la nostra terra! Volevano trasformare Ortona nella città più malsana della regione verde d'Europa cercando di svenderla al miglior offerente!
GRAZIE a TUTTI VOI!! VOI CHE NON AVETE LA FORZA NEANCHE DI PIAZZARE UN CONSIGLIERE AMICO!
Buongiorno Ortona! Oltre le mura amiche oramai non siamo più nessuno!!
Iscriviti a:
Post (Atom)